RELIGIONE CUBANA. RELIGIONI CUBANE. RELIGIONI AFRO CUBANE. CULTO A CUBA. SINCRETISMO TRA SANTI CATTOLICI A DIVINITA' AFRICANE. RELIGIONE CUBANA. CULTO RELIGIOSO FIGLI DI ORULA, OLOFI,
A Cuba c'è libertà di culto. La religione più diffusa è la cattolica. Le religioni afro-cubane godono di grande popolarità e rappresentano il sincretismo tra le divinità di origine africana e cattolica.
Tutto nacque con l’importazione degli schiavi da Congo e Nigeria da parte dei conquistadores spagnoli. Gli schiavi, per continuare a professare la loro fede, collegarono le loro divinità ai Santi cattolici.
Corrispondenze tra i Santi Cattolici e i Santi afrocubani con i rispettivi colori:
Dio
Olofi
Madonna
Yemaya
azzurro trasparente
San Francesco d'Assisi
Orula
giallo verde
San Antonio da Padova
Elegguà
rosso e nero
San Pietro
Oggun
verde e nero
San Norberto e San Uberto
Ochosi
azzurro e giallo
Santa Barbara
Chango
bianco e rosso
San Lazzaro
Babalu Aye
nero o viola vescovo/marrone
Vergine della carità del Cobre
Oshun
giallo "Patrona di Cuba"
San Cristoforo
Aggayu
marrone e trasparente "Patrona dell’Avana"
Divinità Afro-Cubane
Olofi, il creatore del mondo.
La storia narra che Olofi, dopo aver creato il mondo, rimase deluso dagli esseri umani per la loro avarizia e meschinità. Decise così di dividere i suoi immensi poteri tra: Orishas i governatori nel mondo; Olodurmare i rappresentanti della legge naturale e Olorun che si materializza con il sole come fonte di vita.
Obbatala, il creatore del genere umano.
Tra gli Orishas (i governatori del mondo) il più importante è Obbatala: il creatore del genere umano. Infatti, la storia riporta che mentre Olofi stava creando il mondo (c’era solo il cielo ed il mare) Olodurmare diede a Obbatala una lumaca, un pugno di terra ed una gallina. Obbatala depositò la terra sopra il mare e sopra la terra la gallina che cominciò a frugare e diede origine alla crosta terrestre.
Quindi possiamo scrivere che Obbatala oltre ad essere il creatore del genere umano, è anche il creatore della terra, oltre ad essere il padrone del pensiero, dei sogni e rappresentare la giustizia, la salute, la verità e la pace. In sua presenza non ci si può denudare ne tanto meno dire volgarità.
Orula, il protettore dell'umanità.
Orula (protettore dell’umanità) è il figlio di Obbatala e il fratello di Changò, Elegguà e Oggun.
Si racconta che ebbe una disputa con Ikù (morte) per decidere chi dovesse governare nel mondo. Infatti, Olofi (il creatore del mondo) decise che avrebbe governato nel mondo chi tra i due avesse resistito di più alla fame. I due contendenti cominciarono… A vicenda Orula e Ikù si vigilavano per scoprire chi per primo avesse ceduto alla fame. I giorni passano e la fame si fa sempre più insopportabile. Un giorno, il fratello di Orula, Elegguà, cosciente della fame che lo attanagliava, gli portò un pollo. Orula all’inizio rifiuta, però Elegguà riesce a convincerlo, dicendogli che se lo avesse mangiato di nascosto, Ikù non si sarebbe accorto di nulla. Così fù! Orula mangiò il pollo ed Elegguà nascose i resti. Però, Ikù trovò i resti del pollo, non seppe resistere e mangiò quello che rimaneva dell’animale. Elegguà lo vide e tempestivamente corse ad avvertire Orula ed entrambi andarono da Olofi. Olofi si recò sul posto e sorprese Ikù a mangiare i resti del pollo e lo dichiarò sconfitto. Ikù rabbioso si reca a casa di Orula per ucciderlo.
Orula, ben mascherato per non farsi riconoscere, lo invita ad entrare e gli offre da mangiare e da bere in abbondanza fino a farlo addormentare, riuscendo così a rubargli la Mandarria con il quale Ikù decreta la morte degli esseri umani. Quando Ikù si sveglia e vede Orula con la sua Mandarria, ne chiede furioso la restituzione immediata. Orula, astutamente, gli propose un patto: te l’ho restituisco, ma non dovrai mai uccidere nessun “Figlio di Orula”.
Ikù accettò.
Per farsi riconoscere da Ikù, i “Figli di Orula” devono indossare sempre il bracciale o la collana “giallo-verde”.
E fu così che nel mondo vinse la vita sulla morte.